CODECAVE
Tempo di lettura: 3 min

Il costo crescente dei resi nell'eCommerce. Tassi medi di reso e come ridurli nel 2026

Il costo crescente dei resi nell'eCommerce. Tassi medi di reso e come i retailer possono ridurli nel 2026

L'e-commerce ha ridisegnato interi segmenti di mercato, ma ha creato nuove sfide per i retailer nella gestione delle aspettative dei clienti e delle operazioni. I resi erodono il tuo fatturato. Scopri le cause principali e le strategie concrete per ridurli nel tuo negozio online.

Qual è il tasso medio di reso nell'e-commerce?

Secondo la National Retail Federation (NRF), il tasso di reso nell'e-commerce è salito dal 16,9% del 2024 a un 19,3% previsto per il 2025. È importante notare che si tratta di un dato specifico dell'e-commerce, che varia molto da una categoria di prodotto e da un settore all'altro. L'abbigliamento, per esempio, si attesta in media sul 26–40% di resi, mentre l'elettronica oscilla intorno all'8–11%. I resi comportano costi notevoli per i retailer tra logistica inversa, rimessa a magazzino e deprezzamento del prodotto. Gestire un singolo reso costa tra il 20% e il 65% del valore originario dell'articolo: per questo la gestione dei resi è decisiva per una redditività sostenibile.

I motivi principali dei resi nell'e-commerce:

DealNews ha rilevato che il 65% di chi acquista online dichiara che l'articolo non andava bene e di avere problemi con le taglie.

Altri motivi sono:

  • l'articolo era danneggiato o difettoso
  • l'articolo non corrispondeva alla descrizione
  • è stato trovato un prezzo migliore altrove
  • il comportamento di chi acquista e gli acquisti d'impulso
  • è stato ordinato l'articolo sbagliato

Come ridurre i resi?

Abbiamo individuato alcune soluzioni per gli scenari di reso più comuni.

  1. Scrivi descrizioni di prodotto dettagliate e chiare.

Documenta tutti i componenti e le specifiche del modello scelto, così che il cliente abbia un quadro completo prima dell'acquisto.

  1. Migliora la visualizzazione della scheda prodotto passando dalle immagini 2D ai modelli 3D.

Molte aziende affrontano lo stesso problema: non hanno i prodotti in magazzino e devono procurarsi tutte le fotografie dai produttori, che spesso forniscono immagini di bassa qualità o insufficienti. In questi casi i modelli 3D sono una soluzione efficace: il cliente può osservare qualsiasi modello in alta qualità e da ogni angolazione. È però importante distinguere tra i modelli ad alto numero di poligoni, i più accurati e dettagliati, e le alternative economiche create in pochi minuti, spesso con l'IA. Per macchinari complessi o arredi serve di norma una modellazione 3D professionale con 3ds Max o con tecniche BIM, per garantire precisione e livello di dettaglio.

Abbiamo collaborato con un produttore di attrezzature per cucine professionali i cui prodotti avevano oltre 20 opzioni di configurazione. Dopo il lancio del catalogo 3D le aziende hanno registrato miglioramenti misurabili su più metriche: il tempo trascorso su ogni pagina prodotto è cresciuto sensibilmente, le richieste di contatto sono aumentate del 30% e i tassi di reso sono calati in modo evidente. Scopri come i cataloghi 3D contribuiscono alla crescita del fatturato e i nostri casi studio.

  1. Migliora la qualità dell'imballaggio e le condizioni di stoccaggio. Nessun cliente vuole pagare per un articolo danneggiato o difettoso. Assicurati che i prodotti siano protetti adeguatamente durante la movimentazione, lo stoccaggio e il trasporto, così da arrivare integri a destinazione.

  2. Integra la realtà aumentata (AR) nei tuoi cataloghi, per permettere al cliente di visualizzare gli articoli nel proprio spazio prima di acquistarli, con le dimensioni esatte e l'effetto che fanno nell'ambiente in cui si trovano. Elimini così gli equivoci su specifiche e ingombri, i principali responsabili dei resi nelle categorie arredamento e decorazione, e allo stesso tempo aumenti la sicurezza nell'acquisto e riduci i costi della logistica inversa.

Oggi il vantaggio competitivo è di quei retailer che agiscono con decisione per colmare la distanza tra le aspettative del cliente e la realtà del prodotto. Investendo in informazioni di prodotto complete, in tecnologie di visualizzazione avanzate come 3D e AR e nel controllo qualità, i retailer possono allineare le aspettative alla realtà già prima dell'acquisto.

Dal 2015 aiutiamo le aziende a ridurre i tassi di reso e ad aumentare le vendite del 40% con i cataloghi 3D. Prenota una consulenza con il nostro team per capire quale approccio si adatta meglio alla tua categoria di prodotto e ai tuoi obiettivi di business.